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Turismo in Toscana: PERSI 1,5 MILIONI DI TURISTI

Si stima che nei primi cinque mesi del 2020, nelle strutture ricettive toscane, siano arrivati circa 1,5 milioni di turisti in meno.
Una perdita di oltre 8 milioni di pernottamenti in Toscana.
Il 17% delle presenze in meno rispetto allo stesso periodo del 2019.

  • IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

Sono dati drammatici quelli rilevati, considerando che il mercato del turismo è stato azzerato per ben 4 mesi. Su un campione di 560 imprenditori (toscani), che operano nella ricettività, si rileva una contrazione media della domanda del -26%. Nello specifico, il settore alberghiero (quello più colpito) le previsioni indicano che si arriverà ad una perdita complessiva del -31,2%. Nell’extra-alberghiero (b&b, affittacamere, agriturismo, casa vacanza, ecc..) si stima, in media, una perdita complessiva del -23%.


  • APRIRE, NON APRIRE, CESSARE L'ATTIVITÀ

Le perdita del turismo straniero è stimata al -43,8%, quello italiano del -8,4%. In generale oltre 6 milioni di soggiorni in meno. Un’estate dettata anche da un notevole calo dei servizi del mercato. Molte aziende hanno deciso di mettere in stan-by la propria attività per tutta la stagione estiva. Le strutture dedicate all'accoglienza e all'ospitalità che non apriranno in Toscana, si stima che, saranno oltre 1.600. Dai dati rilevati dal campione di riferimento si stima che: l'11,3% non aprirà l’attività per la stagione estiva. Lo 0,7% sarà intenzionato a cessare definitivamente l’attività. Le zone con il maggior numero numero di chiusure per la stagione estiva 2020 sono: il 20,8% montagna - il 15,7% città d’arte.


  • LE MOTIVAZIONI

Le motivazioni delle suddette scelte sono chiare: il 73,1% considera di non riuscire a coprire tutti i costi della gestione. Una parte più piccola delle attività non ha ritenuto idoneo aprire in base alle restrizioni dei protocolli sanitari in quanto impossibilitate a fornire determinati servizi. Tali scelte sono state determinate, anche, da una chiara riduzione della domanda italiana ed estera, confrontata con il periodo del 2019.


  • LA RIDUZIONE

L’indagine di Confesercenti Toscana stima che la macchina dell’accoglienza abbia ridotto la capacità ricettiva di oltre 180.000 posti letto. Il 60% del campione delle attività intervistate ha segnalato una riduzione del proprio personale. La stima ad oggi è di circa 9 mila persone fisse e stagionali senza lavoro, di cui Il 57% nel settore extra-alberghiero ed il 43% nel settore alberghiero.


  • CONTRAZIONE SETTORIALE

Si quantifica una contrazione del -26% della domanda globale, di cui -8,4% da parte del turismo italiano e -43,8% da parte del turismo estero. Ecco le stime della contrazione in base alla motivazione/destinazione: Arte/Affari -35,9%; Balneare -15,4%; Campagna/Collina -40,9%; Montagna -24,3%; Termale -40,5%


  • LE PERDITE STIMATE IN TOSCANA

Un andamento negativo, quindi, che interessa tutte le tipologie di offerta in particolare nelle zone di campagna/collina e del termale della Toscana. I numeri negativi per il trimestre estivo, nelle locazioni dell'accoglienza toscane, si stimano in una perdita di -1,5 mln di turisti e di -6,2 mln di pernottamenti.





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